deviant art





Login
Join deviantART for FREE Take the Tour Lost Password?
Deviant Login
Shop
 Join deviantART for FREE Take the Tour
About Me Photography / Hobbyist Member telobbblu21/Female/Italy Recent Activity
Deviant for 3 Years
Needs Premium Membership
Statistics 415 Deviations 151 Comments 5,300 Pageviews

Watchers

Wishlist

Friends

:iconansija: :iconbabsi9212: :iconpretty-as-a-picture: :iconlovehounter: :iconbunnis: :iconnaturalmente: :iconliiqa: :iconbasistka: :iconalephunky: :iconsounreal: :iconrooze: :icontoosas: :iconignorantefata: :iconnatsubayashi: :iconthatserendipity: :iconmiruviel-san: :iconcaptg: :iconbrooze: :icondigitaldarkmagic: :icongilad:
"ogni volta che un filosofo vi dirà di aver scoperta la verità definitiva non credetegli; e non credetegli neppure se vi dirà di aver individuato il bene supremo. Egli, infatti, si limiterebbe a ripetere gli errori commessi dai suoi predecessori per duemila anni.. si pretenda dal filosofo che sia modesto come lo scienziato; allora egli potrà avere il successo dell'uomo di scienza. Ma non gli si chieda che cosa dobbiamo fare. Ascoltiamo piuttosto la nostra volontà e cerchiamo di unirla a quella degli altri. Il mondo non ha alcuno scopo o significato all'infuori di quello che vi introduciamo noi." (H. REICHENBACH)

Pochi mesi fa lui mi ha detto: "..perché è giusto così! Fidati, ci ho pensato ed è la cosa giusta da fare, per tutti." Davanti a una frase del genere, pronunciata da una voce che ci piaceva ricordare calda, dolce e affettuosa, ora invece carica di distacco e gelo, non sorge spontaneo rispondere di getto: "Ma chi te lo ha detto??" ? Forse ci si trattiene dal domandarlo, perché la risposta sarebbe secca, immediata e probabilmente la più banale che si potrebbe ricevere: "Lo dico io, so per certo che è così!". Conosco la risposta perché, da ingenua, l'ho chiesta.
Ognuno di noi, magari anche inconsciamente, pretende di sapere sempre qual è la cosa giusta da fare; il problema non si porrebbe, se non fosse che non è una soluzione che si considera solo per se stessi, ma a prendiamo valida e vera per tutti. Ciascuno si ritiene filosofo della propria vita; tutti quanti nel corso dell'esistenza, si pongono principi da seguire, degli obiettivi da raggiungere; senza neanche rendercene conto passiamo un sacco di tempo ad analizzare nel dettaglio i particolari della nostra vita, ripercorriamo momenti, ci chiediamo e immaginiamo come staremmo adesso se, in passato, avessimo evitato alcune cose e, invece, ne avessimo fatte certe altre.
Il rompicapo dei bivi della vita, l'affannarsi nella ricerca della spiegazione razionale di un sentimento e delle azioni. Il confrontare le nostre idee di etica, morale, bello, sofferenza e amore con quelle di qualcun altro.. son cose che ci appartengono molto di più di quello che possiamo anche solo immaginare.
Non ci si sente troppo presuntuosi quando, non capendo il comportamento di altri, lo si prende come sbagliato. Il nostro è un continuo tentativo di convincere chi ci sta intorno a pensare ed agire come noi; ci piacerebbe un sacco che tutti seguissero i nostri ideali, che si sapessero comportare come piace a noi, che usassero tatto nel parlare, un po' di testa nel procedere e avessero almeno un po' il senso del tempo. Non è sbagliato, è semplicemente umano.
Da quando l'uomo ha affinato l'uso della parola, da quando ha iniziato a sedersi ad un tavolo e scrivere su un pezzo di carta quello che pensa, odia e ama, il suo unico scopo è stato quello di farsi capire, rendere gli altri consci di quello che patisce dentro, affascinare e convincere; sente il bisogno di spiegare ogni minimo dettaglio di questo essere uomo in mezzo ad altri. Vuole spiegare quello che non vediamo e che ci compone, ciò che ci è palesemente sbattuto in faccia ogni mattina. Vuole sapere perché l'uomo lotta, perché cerca conforto nei suoi simili, perché è il solo a voler sopravvivere a tutti i costi.
Una volta concluso il lavoro, vuoi che sia per lo sforzo fatto, per l'impegno profuso, per il tempo e l'energia usate a questo scopo, vogliamo che sia condiviso da tutti, dalla prima mente eccelsa all'ultimo dei garzoni.
Anche io sono un po' fatta così, forte dei miei pezzi di carta impregnati del frutto del mio cuore. Mi piace scrivere più che parlare, nascondere il tremolio della voce, sorrisi involontari o lacrime di troppo dietro alle parole, scritte con foga, rabbia, amore, che restino lì per sempre, per chi non credo che sia in grado di poter ricordare ogni istante.
In questo momento ho in testa un solo volto, e mi risuonano nella mente le sue parole. I suoi ragionamenti, i suoi pensieri, decisioni che per lui sono vere e assolute.
Parole, suoni che hanno finito per dividere due strade. Lui era il filosofo, quello delle verità indiscutibili, io l'allocca spettatrice. Sono convinta che sia stato un errore. Non ne faccio una colpa; non è il primo e sicuramente non sarà l'ultimo. È sbagliato separare ermeticamente le parole, avere un pensiero e seguire solo quello.. non si comunica, o almeno non si riesce a farlo efficacemente. Come parlare con un sordo. Non c'è peggio di chi non vuol sentire. La persona che ho in mente, solo in questo caso, ha mancato di modestia.
Le mie parole, come le mie lacrime e il mio pensiero, gli sono sostanzialmente scivolate addosso. Lui, filosofo di se stesso, ha dato la sua verità e buonanotte ai sognatori. Fa di tutto per sostenere la sua posizione, il suo giusto, il suo bene superiore; qualche volta vinco ancora io, qualche volta capita che scoppi qualche ricordo dentro di lui, come delle bolle; succede che si ricordi di quel che era e che vacilli, come un funambolo, sulla corda della sua verità. Ho la convinzione, che mi aiuta un po' a tentare di lasciarlo indietro, che qualche cosa gliela ho lasciata anche io, che per un po' ho scritto momenti, posti, parole, gesti sulla sua vita, per aiutarlo a dare un senso.. anche se per poco.
Non gli ho creduto, quando mi ha detto che era giusto così, quando, convinto, blaterava qualcosa a proposito di un "bene più grande".
Ma, comunque, gli ho chiesto: "E io? Secondo te io cosa dovrei fare adesso?".


[tema in classe, 11/03/2009. voto 8emezzo.]
[il tuo lavoro, dal punto di vista letterario è ottimo! (Prof.Castagna)]
  • Listening to: Gabriel - Lamb
  • Reading: breaking dawn
  • Watching: gossip girl
  • Eating: chips
  • Drinking: tonight (Y)

deviantID

~telobbblu
Giulia
Artist | Hobbyist | Photography
Italy
Valmadrera
Interests

Comments


:icon:
Add a Comment:
 
:iconpolp-etta:
in ritardone, ma grazie per il fav ;)
Reply
:iconshelly23:
~shelly23 Mar 7, 2012  Hobbyist Artist
grazie tanto per simili! il fantastico!! :) :)

--
~shelly~

"we're not puppies!?puppies are cute,furry, baby dogs and.. we're not cute." - David

"I like ketchup on my mustard, but when they touch, my mom gets mad."...
-2D

when you breath, it turns me on- Shelly23
(weird rite?)
Reply
:iconinsane97:
Thanks for the fav! :)

--
Wanna go check out my :gallery: ?? :meow:
Reply
:iconangrybee:
buon compleanno! :party: :)
Reply
:iconduendeverde:
Grazie mille dear :hug:

--
[link]

[link]
Reply
:iconbabsi9212:
thanks for the watch! (:
Reply
:iconmirkochessari:
=mirkochessari Sep 21, 2010  Hobbyist Photographer
grazie per il fav :thanks:

--
Flickr | Facebook | Google+ | Twitter
Reply
:icon:
Add a Comment: